Mese: febbraio 2014

Il valore di essere uomo. Omaggio ad Antonio Machado

Nadie es más que nadie, porque -y éste es el más hondo sentido de la frase- , por mucho que valga un hombre, nunca tendrá valor más alto que el valor de ser hombre.
Antonio Machado scrive queste parole nel 1936, quando la Guerra Civile è appena iniziata e Madrid si prepara ad una lunga resistenza. Siamo all’inizio di quel succedersi di eventi storici che culminano con la II Guerra Mondiale e l’Olocausto nazista; inevitabile quindi intravedere una relazione, suggestiva più che reale, con i versi di Primo Levi: “Considerate se questo è un uomo”. Dubito che lo scrittore torinese conoscesse il volumetto La guerra di Antonio Machado, ultima pubblicazione in vita del poeta sivigliano. Ciononostante, è innegabile che la temperie storica e l’esperienza che li travolse, seppur considerando le dovute differenze, fu inenarrabile, ineffabile, ancorata a quella dimensione del linguaggio che è difficile da rendere intellegibile.

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