Mese: novembre 2014

1914-2014. Un secolo dopo le “Meditaciones del Quijote”

Il 2014 è l’anno in cui si ricorda il centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale (1914-1918). Si tratta dell’evento storico di cui la mia generazione è pronipote, perché a vivere e combattere quel conflitto, che segnò la fine di un’epoca e l’irruzione della modernità nella vita quotidiana di allora, furono i nostri bisnonni, nati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Ciononostante, vi è almeno un Paese in Europa che quest’anno non sarà impegnato nelle celebrazioni. O almeno non lo sarà direttamente. Si tratta della Spagna che in quell’occasione si dichiarò neutrale, per ragioni diverse da quelle che la portarono alla stessa scelta nel 1939 quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale. Se in questo caso vi erano ragioni logiche -il Paese usciva da tre anni di guerra civile che lo devastarono e che terminarono con una dittatura-, nel 1914 era più che altro una sostanziale estraneità alle questioni europee, complice la posizione periferica, a mantenere la Spagna fuori dalla contesa bellica. Inoltre, nel 1898 era calato il sipario sull’Impero coloniale con la sconfitta nei Caraibi contro la flotta degli Stati Uniti e la conseguente perdita di Cuba. Gli strascichi di quello che in Spagna fu un vero e proprio shock erano ancora ben tangibili alla metà degli anni ’10 del XX secolo.

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