Mese: ottobre 2012

Carofiglio-Ostuni: sbagliano entrambi, ma…

La recente querelle tra Gianrico Carofiglio e Vincenzo Ostuni mi ha lasciato interdetto. Il caso, a ben pensarci, è ambiguo.

Da un lato Carofiglio sbaglia a fare causa  a Ostuni per un’offesa verbale (scribacchino) e per un ipotetico danno subito (letterariamente inesistente). Oltre che inelegante, la reazione dello scrittore è esagerata, sproporzionata rispetto a ciò che l’ha causata. Inoltre, in un certo modo, approfitta della sua posizione di magistrato (chi derimerà in merito alla questione sarà un suo collega) e di parlamentare. Quasi a dimostrare che chi fa parte di certe caste (e qui sono due) si sente come sollevato da ogni critica.

Dall’altro lato Vincenzo Ostuni fa due errori madornali: il primo è quello di non argomentare la sua critica, affidando a Facebook il suo messaggio. Non voglio credere che l’editor e poeta non sappia che è quanto mai fraintendibile uno status su un Social Network; tra l’altro il contenuto del messaggio è rivolto alla persona di Carofiglio e non al suo romanzo (ricordiamo che in tribunale vale ciò che è scritto e non ciò che ipoteticamente si pensa). Il secondo errore è un vecchio vizio dell’italiano: il conflitto di interessi. Il poeta è editor di Ponte alle Grazie, mentre Carofiglio è pubblicato da Rizzoli: i due editori erano concorrenti nella finale dell’ultimo Premio Strega.

In conclusione, sbagliano entrambi. Ma l’errore più grave lo compie Carofliglio, anche perché facendo causa ha perso l’occasione per rilevare a Ostuni i suoi errori, magari con una bella lettera ai principali quotidiani.

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