Rocco Schiavone

Un appunto a proposito di “7-7-2007” di Antonio Manzini

Arrivo a leggere 7-7-2007 di Antonio Manzini con colpevole ritardo e senza aver visto neanche un secondo della fiction Rai sul vicequestore Schiavone andata in onda lo scorso autunno. Devo anche confessare un secondo peccato: di Manzini ho solo letto i cinque racconti con protagonista il poliziotto di Trastevere e nessuno dei romanzi che hanno preceduto questo. Ma alla fine è un bene perché le cinque narrazioni brevi danno quelle tre, quattro coordinate che permettono al lettore di orientarsi senza troppe difficoltà e non anticipano nulla. Si arriva preparati, insomma, sapendo che Marina è morta a seguito di un’indagine di Schiavone; si sa che il vicequestore è stato trasferito ad Aosta per ragioni politiche; si conoscono i tre amici di una vita di Rocco, ovvero Furio, Bizio e Seba e le loro attività illecite; e si conosce Roma, quella Roma anti-ufficiale e trasteverina che illumina e fa da personaggio aggiunto a tutta la serie.

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