Bruno Morchio

Di cosa parliamo quando parliamo di noir

Propongo la versione completa del dialogo tra il sottoscritto e il collega Nicola Campostori pubblicato in due puntate su Critica Letteraria tra gennaio e febbraio 2017.

NICOLA CAMPOSTORI: Qualche tempo fa Alessio Piras, col quale condivido il ruolo di redattore per Critica Letteraria, mi scrisse a proposito di un commento che avevo pubblicato riguardo a La città dell’oblio di René Frégni: le mie considerazioni sul noir avevano stimolato in lui curiosità e voglia di confrontarsi sul tema. Piras ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Discipline Umanistiche presso l’Università di Pisa. Attualmente è membro di un gruppo di ricerca dell’Universitat Autònoma di Barcellona, traduttore free-lance e scrittore. Dopo aver letto il suo romanzo d’esordio, Omicidio in Piazza Sant’Elena (F.lli Frilli Editori, 2016), gli ho posto alcune domande ed è cominciato uno scambio di mail nel quale abbiamo riflettuto assieme sul noir. (altro…)

Il ritorno di Bacci Pagano: “Fragili verità” di Bruno Morchio

Dopo due anni da Un conto aperto con la morte (Garzanti, 2014), torna in libreria Bruno Morchio con una nuova avventura di Bacci Pagano, il detective ratto dei carruggi e analfabeta dei sentimenti protagonista della quasi totalità dell’opera narrativa morchiana. E torna con una storia che in parte rinnova la serie Pagano dandole uno slancio vitale rispetto agli ultimi due romanzi (oltre a quello appena citato, si veda Lo spaventapasseri), strettamente connessi l’uno all’altro, che avevano fatto temere molti lettori che la saga fosse giunta al termine, complice anche l’uscita de Il testamento del greco per i tipi di Rizzoli nel 2015.

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